Una vita da Nadia

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Il mio capo continua a chiamarmi Nadia.
La cosa è piuttosto imbarazzante, ma non me la sento di dirgli che quello non è il mio nome.
Ormai sono passate tre domeniche, diamine.
E' una di quelle situazioni in cui è impossibile tornare indietro, cioè, il punto di non ritorno è stato superato.
Dovrò crearmi una seconda identità lavorativa.
Sono condannata ad una vita da Nadia.

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