Bella eh, per carità.
Mi piacciono i nuovi personaggi, mi piacciono sempre di più i capelli della Panettiera, mi piace mille volte di più il nuovo taglio di capelli di Milo Ventimiglia (io sono per il partito Femmina-Capello Lungo / Maschio-Capello Corto, sono molto passè in questo).
E' solo che.. come dire.. ho un pò paura che a sto giro non capirò praticamente nulla.
No perchè già la prima stagione mi ha creato non poche difficoltà, ma se il primo episodio è indicativo della generale complessità del nuovo corso..beh, io sono completamente fregata.
Praticamente ho finto di capire quello che stava accadendo sullo schermo..ma dentro di me stavo sviluppando un enorme punto interrogativo.
Non lo so, ma più cresco, più mi accorgo che faccio fatica a capire le cose.
La qual frase è interpretabile da ogni punto di vista, ma soprattutto letterale.
E' un processo degenerativo che mi preoccupa.
Tipo che quando avevo 6 anni ero in grado di assorbire intrecci di una difficoltà inarrivabile tipo Il Mistero della Pietra Azzurra o il Conte di MonteCristo, oggi invece mi perdo leggendo Topolino.
Non lo so, è che un pò mi mancano quei buoni telefilm lineari, dove non succede nulla, dove non devi ricordarti a memoria ogni singolo passaggio, dove non è necessario che tu sia un nerd psicotico che conosce nel dettaglio ogni elemento della storia. Tipo Providence, tipo Giudice Amy. Quei telefilm da vedere alle 11 di mattina sotto il piumone bevendo un tè con i Tarallucci o le Macine del Mulino Bianco. E ti sfreghi i piedi e ti rannicchi in posizione fetale, mettendo il cuscino sotto la testa per darti un appoggio migliore per guardare la tv, le tapparelle abbassate per creare atmosfera notturna.. E poi senti il profumo del sugo che va lento sul fuoco.. l'odore del caffè e del pane appena uscito dal forno.. e ti riaddormenti mentre in tv la Melina Kanakaredes guarda fuori dalla finestra della sua macchina per tipo mezzora di telefilm. E magari, fuori piove, e senti il rumore..
Sì insomma ecco. Una cosa del genere.
Forse non so, è semplicemente un effetto collaterale dell'invecchiamento, più si cresce e più si ha bisogno di cose semplici, anche se come regola non è sempre vera: tipo mio padre che all'età di 52 anni invece di fare dei semplicissimi spaghetti con i pomodorini fa le grand gourmet de la maison del gateaux de la vivienne julienne de le peperonne di grancazz in crosta di pane pensando di essere Vissani, e poi alla fine si brucia tutto o viene fuori una merda e andiamo da McDonald's a mangiare un bigMac.
Oppure questo non capire le cose deriva da una certa stanchezza di fondo: dopo anni di travaglio, probabilmente viene fuori la volontà di mettere su casa, di piantare radici, pensare al futuro. Anche se la sola idea mi fa infiammare il duodeno dall'ansia. Ma anche no.
Duodeno sembra il nome di uno snack, a proposito.
Comunque no, ho scoperto cosa voglio a Natale.
Beh, voglio la bilancia che ti dice quanto pesi attraverso la scala animale, che va da un piccolo coniglio ad un orso. In alternativa c'è anche la bilancia che ti dice quanto pesi attraverso la Celebrity Weighting Scale: i pesi vanno da Gesù Bambino a King Kong. Io le trovo entrambe deliziose, ma forse preferisco la scala animale. Cioè, vuoi mettere: "Mamma! Mamma! Oggi peso come una vacca da monta!", piuttosto che "Mamma! Mamma! Oggi peso come Rosie O'Donnell!".

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